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Lo show moda uomo inverno 2017/18, ambientato tra i Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer all’Hangar Bicocca, segna il debutto di Alessandro Sartori come direttore artistico di Ermengildo Zegna, essendo stato già direttore artistico di Z Zegna, di Berluti e dal 2016 responsabile creativo dei brand del marchio Zegna. Sartori ha creato una collezione contemporanea, puntando sull’artigianalità abbinata alla tecnologia.
I tessuti tradizionali, come il feltro del Casentino, sono realizzati in cachemire ultraleggero, mentre i jacquard geometrici, tracciati a mano, distorcono le disegnature classiche rinnovandole. Un processo speciale di concia a cera dà alla pelle una mano impalpabile e impermeabile. La silhouette morbida è definita dalla forte linea delle spalle; coulisse modellano la sagoma dei cappotti, mentre cerniere in gomma chiudono i capispalla sartoriali. La tavolozza va dal bianco al grigio chiaro per spingersi sino a sfumature vinaccia, verde pavone e blu.

Per l’inverno 2017 di Ermenegildo Zegna, le parole chiave sono: Crafted Modernity – a “Made to Measure” Fashion Show
Alessandro Sartori al suo nuovo debutto come direttore creativo da Ermenegildo Zegna racconta con capi eleganti la sua nuova collezione maschile per il prossimo autunno-inverno
Attraverso questa collezione, Sartori racconta la sua visione e la strada che percorrerà con lui lo storico lanificio
Nella collezione inverno 2017 si amalgamano le tradizioni e le eccellenze delle lavorazioni
Le materie prime che hanno fatto grande il marchio Zegna negli anni si incontrano con la modernità del globetrotter contemporaneo calato in un mondo in cui tutto corre veloce
La sfilata di Zegna ha aperto Milano Moda Uomo in un incontro tra modernità e artigianato
Una delle novità più importanti è il Casentino cashmere: un tessuto originariamente povero che si fa lussuoso per le lavorazioni di cashmere e alpaca
Innovation is key – L’innovazione è la chiave, sostiene Alessandro Sartori nella creazione della nuova collezione per Zegna
I Sette Palazzi di Kiefer vengono scaldati dal suono di un pianoforte a coda: è grazie allo show dell’Uomo di Zegna che il paesaggio metropolitano si fa arte
Le giacche e gli abiti sono in pura lana dalla superficie trapuntata, gli impermeabili in pelle a concia vegetale antimacchia
Gli smoking dell’inverno 2017 Zegna vantano disegni grafici fatti a mano.
Tra gli accessori compaiono le borse-libro ispirate ai faldoni del lanificio
Con la collezione 2017 nasce un nuovo brevetto, la «Pelle Tessuta», striscioline sottilissime di pelle che vengono «filate» nei telai per realizzare borse zaini e scarpe
Il nuovo Zegna è multigenerazionale, multietnico, dall’estetica sofisticata ma rilassata, insomma non un nostalgico
Il nuovo Zegna ama i pantaloni classici ma con l’elastico alla caviglia e non porta la cravatta

Dove: I Sette Palazzi Celesti, Hangar Bicocca, Via Chiese 2, 20126 Milano

Lo show moda uomo inverno 2017/18, ambientato tra i Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer all’Hangar Bicocca, segna il debutto di Alessandro Sartori come direttore artistico di Ermengildo Zegna, essendo stato già direttore artistico di Z Zegna, di Berluti e dal 2016 responsabile creativo dei brand del marchio Zegna. Sartori ha creato una collezione contemporanea, puntando sull’artigianalità abbinata alla tecnologia. I tessuti tradizionali, come il feltro del Casentino, sono realizzati in cachemire ultraleggero, mentre i jacquard geometrici, tracciati a mano, distorcono le disegnature classiche rinnovandole. Un processo speciale di concia a cera dà alla pelle una mano impalpabile e impermeabile. La silhouette morbida è definita dalla forte linea delle spalle; coulisse modellano la sagoma dei cappotti, mentre cerniere in gomma chiudono i capispalla sartoriali. La tavolozza va dal bianco al grigio chiaro per spingersi sino a sfumature vinaccia, verde pavone e blu.

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The Moodboarders è un occhio spalancato sul mondo del progetto in tutte le sue multiformi declinazioni, capace di cogliere, anche nel quotidiano, lo straordinario. È la misura della temperatura epocale. È l’antenna sensibile capace di captare le tendenze sul nascere, i talenti che sbocciano, le estetiche trascurate. Non saggi, ma appunti veloci per sintonizzarsi sul ritmo del nostro tempo. Abbiamo viaggiato un anno senza fermarci e perché di questo viaggio non si smarrisca il ricordo abbiamo deciso di editare una versione cartacea. Abbiamo eliminato l’episodico, l’effimero e il fugace, cercando di mantenere la varietà degli argomenti e il loro fluido susseguirsi, di preservare la sorpresa delle scoperte, degli eventi colti nel loro manifestarsi, delle creazioni appena germogliate.