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La nuova sede di Dolce&Gabbana è un esempio superiore di “retail di lusso”.

E’ francese, ma vive in Giappone, Gwenael Nicolas, il progettista dei nuovi negozi dedicati al su misura di Dolce&Gabbana. A Milano, in via Montenapoleone, dopo quella di Tokyo, ha da poco aperto i battenti la nuova dimora del su misura e degli accessori pregiati del duo stilistico, che non lesina artifici per rendere la moda un continuo di fuoco d’artificio. L’ampio e fastoso spazio, articolato su tre piani, è dominato dall’inedito abbinamento della radica con il marmo brasiliano portoro, caratterizzato da tonalità verdi-dorate.

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Una zona relax per ogni piano; poltrone e tavoli vintage ospitano comodamente i clienti.

Si dice che per la sua realizzazione sia stata prosciugata una intera cava brasiliana. Le pareti sono decorate con tessuti e carte da pareti a motivi broccato. Immancabili i grandi specchi con le cornici barocche dorate, segno distintivo, sin dalle origini, del marchio. Ogni piano ha una zona centrale relax con poltrone vintage e tavolini bassi per rendere l’acquisto una esperienza da gustare in lussuosa tranquillità. I gioielli, nel piano a loro dedicato, sono ospitati in vetrine con sfondo di marmo, accomodati su sedie barocche in miniatura. Una sosta in questa nuova dimora del lusso assomiglia a una visita all’Hermitage di San Pietroburgo.

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Il concept store è un mix di marmi preziosi e colori ricchi.
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Elementi barocchi e dorati sono stati introdotti in ogni spazio di Dolce&Gabbana.
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Il marmo si affianca ad un muro coperto di motivi broccato.
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Gli accessori sono esposti in tecche di vetro, “sedute” sopra basi di marmo.
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Uno dei tessuti in broccato, appesi al soffitto. Dietro, una zona relax per i clienti VIP.

DOVE: Via Montenapoleone 4, Milano

E’ francese, ma vive in Giappone, Gwenael Nicolas, il progettista dei nuovi negozi dedicati al su misura di Dolce&Gabbana. A Milano, in via Montenapoleone, dopo quella di Tokyo, ha da poco aperto i battenti la nuova dimora del su misura e degli accessori pregiati del duo stilistico, che non lesina artifici per rendere la moda un continuo di fuoco d’artificio. L’ampio e fastoso spazio, articolato su tre piani, è dominato dall’inedito abbinamento della radica con il marmo brasiliano portoro, caratterizzato da tonalità verdi-dorate. Si dice che per la sua realizzazione sia stata prosciugata una intera cava brasiliana. Le pareti sono decorate con tessuti e carte da pareti a motivi broccato. Immancabili i grandi specchi con le cornici barocche dorate, segno distintivo, sin dalle origini, del marchio. Ogni piano ha una zona centrale relax con poltrone vintage e tavolini bassi per rendere l’acquisto una esperienza da gustare in lussuosa tranquillità. I gioielli, nel piano a loro dedicato, sono ospitati in vetrine con sfondo di marmo, accomodati su sedie barocche in miniatura. Una sosta in questa nuova dimora del lusso assomiglia a una visita all’Hermitage di San Pietroburgo.

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The Moodboarders è un occhio spalancato sul mondo del progetto in tutte le sue multiformi declinazioni, capace di cogliere, anche nel quotidiano, lo straordinario. È la misura della temperatura epocale. È l’antenna sensibile capace di captare le tendenze sul nascere, i talenti che sbocciano, le estetiche trascurate. Non saggi, ma appunti veloci per sintonizzarsi sul ritmo del nostro tempo. Abbiamo viaggiato un anno senza fermarci e perché di questo viaggio non si smarrisca il ricordo abbiamo deciso di editare una versione cartacea. Abbiamo eliminato l’episodico, l’effimero e il fugace, cercando di mantenere la varietà degli argomenti e il loro fluido susseguirsi, di preservare la sorpresa delle scoperte, degli eventi colti nel loro manifestarsi, delle creazioni appena germogliate.