Exit
Masterly-The-Dutch-in-Milan_3
Il cortile centrale, per l’occasione, ospitava una scenografica fioritura di tulipani policromi.

Grazie alla collettiva di designer, imprese e artigiani olandesi, organizzata e curata da Nicole Uniquole, si sono aperte le porte del palazzo in stile neorinascimentale Turati di Via Meravigli, con facciata bugnata, ispirata al palazzo dei Diamanti di Ferrara, caratterizzato da ricchi interni, con affreschi, tappezzerie in velluto, specchiere, stucchi… Il cortile centrale, per l’occasione, ospitava una scenografica fioritura di tulipani policromi. Nelle sale del palazzo era esposta una rassegna delle creazioni contemporanee olandesi nell’ambito dell’arredo, dell’oggettistica, della moda, della gioielleria e del tessile, che offriva uno spaccato sfaccettato della produzione contemporanea. Le impreviste risonanze tra i ricchi interni d’epoca e i variegati progetti, disomogenei tipologicamente e qualitativamente, hanno creato una unitaria coreografia d’insieme, di forte impatto estetico, che si è riverberata sulle creazioni, esaltandone la qualità e sottolineando la ricerca del dialogo tra presente e passato.

Masterly-The-Dutch-in-Milan_1
Palazzo Turati, Via meravigli, con i suoi esclusivi interior in stile neorinascimentale.
Masterly-The-Dutch-in-Milan_2
Nelle stanze antiche del Palazzo, design storico e contemporaneo creano un’ esibizione altamente evocativa.
Masterly-The-Dutch-in-Milan_5
Una delle lussuose stanze del palazzo.
Masterly-The-Dutch-in-Milan_7
Gli esclusivi oggetti di design esposti nelle stanze classiche di Palazzo Litta.
Masterly-The-Dutch-in-Milan_8
Accessori, oggetti di moda e design si sposano perfettamente con affreschi, tappezzerie in velluto, e specchiere.
Masterly-The-Dutch-in-Milan_9
Uno degli affreschi di Palazzo Turati, recentemente restaurati.
Masterly-The-Dutch-in-Milan_4
Lampada realizzata da Nydia al HMC MBO Vocational College.
Masterly-The-Dutch-in-Milan_10
Lampada realizzata da Studio Susanne De Graef, ROL Collection.
Masterly-The-Dutch-in-Milan_6
L'installazione presso Palazzo Turati sottolinea in ogni angolo la continua ricerca di dialogo tra presente e passato.
Masterly-The-Dutch-in-Milan_11
Lampada realizzata in legno e resina da Sebastian Dillman per Studio of Eden.
Masterly-The-Dutch-in-Milan_12
Breakfast Plate, realizzato in ceramica verniciata da Esther Derkx.
Masterly-The-Dutch-in-Milan_13
Serie di 4 vasi, realizzati in ceramica, da Douwe e Wiebren per Anny. Foto: Frieda Mallema.
Masterly-The-Dutch-in-Milan_14
Vaso firmato da Babs Haenen. Masterly per Fuorisalone, Palazzo Turati.

DOVE: Via Meravigli, 9/b, 20123 Milano

Grazie alla collettiva di designer, imprese e artigiani olandesi, organizzata e curata da Nicole Uniquole, si sono aperte le porte del palazzo in stile neorinascimentale Turati di Via Meravigli, con facciata bugnata, ispirata al palazzo dei Diamanti di Ferrara, caratterizzato da ricchi interni, con affreschi, tappezzerie in velluto, specchiere, stucchi… Il cortile centrale, per l’occasione, ospitava una scenografica fioritura di tulipani policromi. Nelle sale del palazzo era esposta una rassegna delle creazioni contemporanee olandesi nell’ambito dell’arredo, dell’oggettistica, della moda, della gioielleria e del tessile, che offriva uno spaccato sfaccettato della produzione contemporanea. Le impreviste risonanze tra i ricchi interni d’epoca e i variegati progetti, disomogenei tipologicamente e qualitativamente, hanno creato una unitaria coreografia d’insieme, di forte impatto estetico, che si è riverberata sulle creazioni, esaltandone la qualità e sottolineando la ricerca del dialogo tra presente e passato.

 

Torna al sommario de "Coreografie"
Close
Go top

The Moodboarders è un occhio spalancato sul mondo del progetto in tutte le sue multiformi declinazioni, capace di cogliere, anche nel quotidiano, lo straordinario. È la misura della temperatura epocale. È l’antenna sensibile capace di captare le tendenze sul nascere, i talenti che sbocciano, le estetiche trascurate. Non saggi, ma appunti veloci per sintonizzarsi sul ritmo del nostro tempo. Abbiamo viaggiato un anno senza fermarci e perché di questo viaggio non si smarrisca il ricordo abbiamo deciso di editare una versione cartacea. Abbiamo eliminato l’episodico, l’effimero e il fugace, cercando di mantenere la varietà degli argomenti e il loro fluido susseguirsi, di preservare la sorpresa delle scoperte, degli eventi colti nel loro manifestarsi, delle creazioni appena germogliate.