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Con il suo carattere frizzante e il suo forte legame con la città il nuovissimo Room Mate Milano Giulia ha aperto i battenti poche settimane fa, proprio in tempo per accogliere i primi ospiti in occasione del Salone del Mobile. Situato in uno stabile storico a pochi passi da Piazza del Duomo e dalla Galleria Vittorio Emanuele, l’hotel reinterpreta lo stile tipico di Milano e – con arguta ironia – ne coglie il carattere volubile e affascinante. Gli interni, firmati da Patricia Urquiola, sono infatti ricchi di citazioni e rimandi alla vita milanese e alle sue tradizioni. L’accogliente lobby, più simile ad un interno domestico che a uno spazio comune di albergo in pieno stile Room Mate, ha il pavimento di marmo rosa, lo stesso materiale utilizzato per la costruzione del Duomo.

La lobby è uno spazio accogliente e domestico. Alle pareti sono esposti acquarelli di Sandro Fabbri.

Angoli conversazione, veri e propri piccoli living e perfino una libreria con volumi e souvenir, assieme a una selezione di opere e fotografie di artisti meneghini completano l’atmosfera. Le camere, 85 in tutto, sono ambienti familiari e vagamente vintage, dove gli ospiti sono invogliati a trascorrere del tempo. Room Mate Milano Giulia offre anche servizi fuori dal comune ai propri clienti: la colazione viene servita fino a mezzogiorno e, grazie alla rete WiMate, chi vi soggiorna può navigare in internet gratuitamente non solo all’interno della struttura ma in tutta la città!

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Gli arredi dell’albergo sono stati forniti da Cassina Contract. Alcuni pezzi sono stati realizzati ad hoc per questo progetto. Altre aziende coinvolte nel progetto sono Kartell, Moroso, B&B Italia.
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Il pavimento in marmo rosa, come quello del Duomo, e la parete in mattoni rossi sono altri omaggi alla metropoli lombarda.
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Ha dichiarato Patricia Urquiola: «Room Mate Giulia è un hotel che raccoglie in sè l’essenza Milanese. È nuovo, fresco, divertente e accogliente. Interpreta Milano attraverso i suoi colori, i materiali, le immagini, l’ironia, la stratificazione di linguaggi e la anche la sua rigorosità».
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Kike Sarasola, Fondatore e Presidente di Room Mate, fotografato nella lobby dell’hotel milanese. La scritta “happy hour” rimanda con ironia all’ossessione meneghina per gli aperitivi.
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Le camere del Room Mate Milano Giulia sono come mini appartamenti, concepiti perché gli ospiti abbiano l’impressione di trovarsi a casa di un amico.
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I colori pastello che caratterizzano le stanze sono tipici dello stile di Patricia Urquiola, la designer che ha curato l’interior del Room Mate Milano Giulia.
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Colori pastello caratterizzano le stanze.

DOVE Via Silvio Pellico 4, 20121 Milano

Con il suo carattere frizzante e il suo forte legame con la città il nuovissimo Room Mate Milano Giulia ha aperto i battenti poche settimane fa, proprio in tempo per accogliere i primi ospiti in occasione del Salone del Mobile. Situato in uno stabile storico a pochi passi da Piazza del Duomo e dalla Galleria Vittorio Emanuele, l’hotel reinterpreta lo stile tipico di Milano e  – con arguta ironia – ne coglie il carattere volubile e affascinante. Gli interni, firmati da Patricia Urquiola, sono infatti ricchi di citazioni e rimandi alla vita milanese e alle sue tradizioni. L’accogliente lobby, più simile ad un interno domestico che a uno spazio comune di albergo in pieno stile Room Mate, ha il pavimento di marmo rosa, lo stesso materiale utilizzato per la costruzione del Duomo. Angoli conversazione, veri e propri piccoli living e perfino una libreria con volumi e souvenir, assieme a una selezione di opere e fotografie di artisti meneghini completano l’atmosfera. Le camere, 85 in tutto, sono ambienti familiari e vagamente vintage, dove gli ospiti sono invogliati a trascorrere del tempo. Room Mate Milano Giulia offre anche servizi fuori dal comune ai propri clienti: la colazione viene servita fino a mezzogiorno e, grazie alla rete WiMate, chi vi soggiorna può navigare in internet gratuitamente non solo all’interno della struttura ma in tutta la città!

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The Moodboarders è un occhio spalancato sul mondo del progetto in tutte le sue multiformi declinazioni, capace di cogliere, anche nel quotidiano, lo straordinario. È la misura della temperatura epocale. È l’antenna sensibile capace di captare le tendenze sul nascere, i talenti che sbocciano, le estetiche trascurate. Non saggi, ma appunti veloci per sintonizzarsi sul ritmo del nostro tempo. Abbiamo viaggiato un anno senza fermarci e perché di questo viaggio non si smarrisca il ricordo abbiamo deciso di editare una versione cartacea. Abbiamo eliminato l’episodico, l’effimero e il fugace, cercando di mantenere la varietà degli argomenti e il loro fluido susseguirsi, di preservare la sorpresa delle scoperte, degli eventi colti nel loro manifestarsi, delle creazioni appena germogliate.