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La sfilata per la prossima primavera estate di Antonio Marras s’ispira al Mali e alle foto delle sua capitale Bamako di Malick Sibidé, il celebre occhio di Bamako, e alle sue centinaia di istantanee in bianco e nero che ritraggano la folla che esulta danzando, quando il Mali nel 1960 conquista finalmente l’indipendenza. La presentazione, per riprodurre l’atmosfera gioiosa della folla di Bamako, è terminata con uno scatenato rock and roll danzato da seducenti modelle, dalla pelle color cioccolata, abbigliate con gonne a corolla.

Vichy e ricami per le giacche maschili della collezione primavera/estate 2017 di Antonio Marras.

Gli abiti di linea fluida, oppure avvitati, con corpini aderenti e gonne ampie, mescolano fantasie floreali ai quadretti vichy, pizzi, ricami a rouches di Sangallo. Anche per l’uomo, che punteggia con qualche uscita la sfilata femminile, compaiono applicazioni ricamate sulle giacche e patchwork di fantasie rigate e floreali sui completi camicia e shorts. “Mescolo tutto”, ha dichiarato Antonio Marras in una recente intervista. E infatti in questa collezione compaiono tessuti variegati, dal sangallo alla georgette e alla duchesse, dal vichy, al cotone, dal jeans devoré, alla stuoia Chanel. E su tutto ricami di filo, di canottiglia, di paillettes e applicazioni di rafia, passamanerie e frange.

Sangallo colorato si miscela con ricami floreali su un vestito gioioso e giovane della nuova collezione Marras
Un patchwork di vichy, pizzo e applique di fiori per gli abiti lunghi della collezione di Marras.
Alcuni vestiti erano avvitati con nastri che andavano in contrasto con le fantasie varie del tessuto.

DOVE: Piazza Civica, 9 07041 Alghero (SS)

La sfilata per la prossima primavera estate di Antonio Marras s’ispira al Mali e alle foto delle sua capitale Bamako di Malick Sibidé, il celebre occhio di Bamako, e alle sue centinaia di istantanee in bianco e nero che ritraggano la folla che esulta danzando, quando il Mali nel 1960 conquista finalmente l’indipendenza. La presentazione, per riprodurre l’atmosfera gioiosa della folla di Bamako, è terminata con uno scatenato rock and roll danzato da seducenti modelle, dalla pelle color cioccolata, abbigliate con gonne a corolla. Gli abiti di linea fluida, oppure avvitati, con corpini aderenti e gonne ampie, mescolano fantasie floreali ai quadretti vichy, pizzi, ricami a rouches di Sangallo. Anche per l’uomo, che punteggia con qualche uscita la sfilata femminile, compaiono applicazioni ricamate sulle giacche e patchwork di fantasie rigate e floreali sui completi camicia e shorts. “Mescolo tutto”, ha dichiarato Antonio Marras in una recente intervista. E infatti in questa collezione compaiono tessuti variegati, dal sangallo alla georgette e alla duchesse, dal vichy, al cotone, dal jeans devoré, alla stuoia Chanel. E su tutto ricami di filo, di canottiglia, di paillettes e applicazioni di rafia, passamanerie e frange.

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The Moodboarders è un occhio spalancato sul mondo del progetto in tutte le sue multiformi declinazioni, capace di cogliere, anche nel quotidiano, lo straordinario. È la misura della temperatura epocale. È l’antenna sensibile capace di captare le tendenze sul nascere, i talenti che sbocciano, le estetiche trascurate. Non saggi, ma appunti veloci per sintonizzarsi sul ritmo del nostro tempo. Abbiamo viaggiato un anno senza fermarci e perché di questo viaggio non si smarrisca il ricordo abbiamo deciso di editare una versione cartacea. Abbiamo eliminato l’episodico, l’effimero e il fugace, cercando di mantenere la varietà degli argomenti e il loro fluido susseguirsi, di preservare la sorpresa delle scoperte, degli eventi colti nel loro manifestarsi, delle creazioni appena germogliate.