Xavier Lust è un designer futuribile per via della libertà con cui modella le forme, sempre inedite e sempre esenti da riferimenti archetipici, ma anche rinascimentale per la sua devozione all’attività artigianale. Xavier è un Benvenuto Cellini dei nostri giorni che non si vergogna del lavoro di fonderia. È un designer industriale ortodosso, ma lavora da artigiano, non per dare ai suoi pezzi il valore aggiunto dell’esecuzione virtuosa, della decorazione superficiale, degli effetti speciali, quanto per sottrarre, smussare, lisciare. Non per complicare, ma per semplificare e per dare alle sue forme, modellate a mano, la fluidità, le curve e le rotondità, che la tecnologia a stampo ha reso possibili. Per i pezzi proposti alla galleria parigina Passebon ha scelto il metallo in versione dorata e il vetro spruzzato d’oro, regalando alla materia che doma, con forza e delicatezza in forme sinuose, la sorpresa d’imprevisti bagliori.

Xavier Lust_Console&Seat_Gold
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XavierLust_Gold_table

Xavier Lust è un designer futuribile per via della libertà con cui modella le forme, sempre inedite e sempre esenti da riferimenti archetipici, ma anche rinascimentale per la sua devozione all’attività artigianale. Xavier è un Benvenuto Cellini dei nostri giorni che non si vergogna del lavoro di fonderia. È un designer industriale ortodosso, ma lavora da artigiano, non per dare ai suoi pezzi il valore aggiunto dell’esecuzione virtuosa, della decorazione superficiale, degli effetti speciali, quanto per sottrarre, smussare, lisciare. Non per complicare, ma per semplificare e per dare alle sue forme, modellate a mano, la fluidità, le curve e le rotondità, che la tecnologia a stampo ha reso possibili. Per i pezzi proposti alla galleria parigina Passebon ha scelto il metallo in versione dorata e il vetro spruzzato d’oro, regalando alla materia che doma, con forza e delicatezza in forme sinuose, la sorpresa d’imprevisti bagliori.

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The Moodboarders is a glance into the design world, which, in all of its facets, captures the extraordinary even within the routine. It is a measure of the times. It is an antenna sensitive enough to pick-up on budding trends, emerging talents and neglected aesthetics. Instead of essays, we use brief tales to tune into the rhythm of our world. We travelled for a year without stopping, and seeing as the memory of this journey has not faded, we have chosen to edit a printed copy. We eliminated anything episodic, ephemeral or fading, maintaining a variety of articles that flow, without losing the element of surprise, the events caught taking place, and the creations having just bloomed.