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Santoni, calzaturificio di Corridonia nella Marche, specializzato in raffinate lavorazioni manuali e nel su misura sia femminile che maschile, si distingue per l’uso di pellami pregiati e per una produzione elaborata che rivela la perizia dei suoi artigiani. La collezione per la primavera/estate 2017 è un repertorio di lavorazioni virtuose: intrecci di pelli colorate anche sulle zeppe, trafori che rendono le tomaie simili a pizzi lavorati al tombolo, frange, decorazioni metalliche, come borchie e monete. Ogni paio di sandali è un compendio di perizia artigiana, esaltata da un variegata cartella colori che osa tonalità decise, come il blu copiativo, il verde brillante, il tabacco e l’arancio. Poiché, come denunziava il titolo “Shoe pleasure and pain” della mostra dedicata alle calzature dal Victoria & Albert Museum di Londra la scorso anno, la calzature sono fonte di piacere, ma anche, talvolta, di sofferenza, per quelle di Santoni, sempre issate su tacchi vertiginosi, vale la pena di soffrire.

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La nuova collezione primavera/estate 2017 firmata Santoni è un compendio di raffinatezza e giocosità.
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Non si ha a che fare con semplici oggetti quotidiani, lo stile della nuova collezione va considerata come arte di indossare.
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Preziosa senza preziosismi, la collezione è una tessitura sottile di raffinatezze accostate a intricate lavorazioni.
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Preziosi sono anche i materiali, quali pitone, coccodrillo, vitello che accostati a intrecci cromatici inaspettati creano un’esperienza emozionale per chi indossa questi gioielli.
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La donna che sceglie solo il meglio per se stessa è per Santoni ha bisogno anche di tacchi dai volumi decisi
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Tutta la collezione è lavorata a mano mantenendosi su forme essenziali unite a elementi raffinati
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La presentazione della collezione 2017 tenutasi presso anche il Palazzo Bocconi a Milano abbonda dei colori del passato ma pur sempre attualizzati
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Il rimando al pensare fuori dagli schemi è un concetto essenziale e segno di questo stile è la presenza di decorazioni come il laccio lungo
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Intrecci di colori, altezze che superano la normalità, richiamo anche ad un passato più vicino al nostro modo di pensare
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Ricami fitti disegnano geometrie esotiche accostati a maxi zeppe.
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Le forme si sfilano e alleggerisco, i colori si accendono sui tacchi dei sandali bicolore
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Variegata è anche la cartella di colori usati risultando avvolte mascolini quanto inattesi
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Questi sandali creano uno spaccato tra estremo oriente e mondo arabo
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I tacchi vertiginosi di questi sandali su cui si stagliano fitti ricami di perline
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Questo modello presenta frange sulle scarpe dalla sagoma allungata
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Espadrilles in camoscio.
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Le cromie saltano dai marroni ai colori più accesi riconoscendo lavorazioni manuali mettendosi in mostra nelle suole cucite a mano

DOVE : Via Montenapoleone 6, Milano

Santoni, calzaturificio di Corridonia nella Marche, specializzato in raffinate lavorazioni manuali e nel su misura sia femminile che maschile, si distingue per l’uso di pellami pregiati e per una produzione elaborata che rivela la perizia dei suoi artigiani. La collezione per la primavera/estate 2017 è un repertorio di lavorazioni virtuose: intrecci di pelli colorate anche sulle zeppe, trafori che rendono le tomaie simili a pizzi lavorati al tombolo, frange, decorazioni metalliche, come borchie e monete. Ogni paio di sandali è un compendio di perizia artigiana, esaltata da un variegata cartella colori che osa tonalità decise, come il blu copiativo, il verde brillante, il tabacco e l’arancio. Poiché, come denunziava il titolo “Shoe pleasure and pain” della mostra dedicata alle calzature dal Victoria & Albert Museum di Londra la scorso anno, la calzature sono fonte di piacere, ma anche, talvolta, di sofferenza, per quelle di Santoni, sempre issate su tacchi vertiginosi, vale la pena di soffrire.

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The Moodboarders è un occhio spalancato sul mondo del progetto in tutte le sue multiformi declinazioni, capace di cogliere, anche nel quotidiano, lo straordinario. È la misura della temperatura epocale. È l’antenna sensibile capace di captare le tendenze sul nascere, i talenti che sbocciano, le estetiche trascurate. Non saggi, ma appunti veloci per sintonizzarsi sul ritmo del nostro tempo. Abbiamo viaggiato un anno senza fermarci e perché di questo viaggio non si smarrisca il ricordo abbiamo deciso di editare una versione cartacea. Abbiamo eliminato l’episodico, l’effimero e il fugace, cercando di mantenere la varietà degli argomenti e il loro fluido susseguirsi, di preservare la sorpresa delle scoperte, degli eventi colti nel loro manifestarsi, delle creazioni appena germogliate.