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Valextra, lo storico marchio milanese di pelletteria di lusso che annovera tra i suoi classici anche una valigetta 24 ore, premio Compasso d’oro nel 1954, prosegue la sua collaborazione con designer e architetti. Dopo Martino Gamper, autore di una installazione e di una borsa, nel 2017 è la volta di Snarkitecture, autori di una installazione nel negozio di via Manzoni. Per celebrare una collezione in cuoio bianco, con impunture selleria e tono su tono, Snarkitecture, studio con base a New York fondato per investigare i rapporti tra arte e architettura, ha invaso il tutto il negozio con una installazione di leggere nuvole bianche in sottile polistirolo, fiabesca proprio come le origini del loro nome professionale tratto da un poema di Lewis Carroll: “The hunting of a snark”.

L’atmosfera ricreata da Snarkitecture nello store di Valextra è effimera e sognante, grazie all’uso che viene fatto di drappi bianchi e fluttuanti
La rivoluzione del non-colore lanciata da Valextra è stato un fondamentale punto di partenza per Snarkitecture nel pensare il progetto per questo pop-up store
I visitatori vengono avvolti in uno spazio monocromatico in grado di creare una dimensione trasformativa, un’esperienza che trasporta lontano da tutto ciò che è familiare e quotidiano
All’ingresso di questo spazio spazio fiabesco, ci si ritrova avvolti da una superficie densa e opaca, che sfuma i confini delle pareti e dei soffitti
L’approccio utilizzato da Snarkitecture ha considerato soprattutto le forme e la palette All-White della collezione Valextra

Dove: Via Manzoni 3, 20121 Milano

Valextra, lo storico marchio milanese di pelletteria di lusso che annovera tra i suoi classici anche una valigetta 24 ore, premio Compasso d’oro nel 1954, prosegue la sua collaborazione con designer e architetti. Dopo Martino Gamper, autore di una installazione e di una borsa, nel 2017 è la volta di Snarkitecture, autori di una installazione nel negozio di via Manzoni. Per celebrare una collezione in cuoio bianco, con impunture selleria e tono su tono, Snarkitecture, studio con base a New York fondato per investigare i rapporti tra arte e architettura, ha invaso il tutto il negozio con una installazione di leggere nuvole bianche in sottile polistirolo, fiabesca proprio come le origini del loro nome professionale tratto da un poema di Lewis Carroll: “The hunting of a snark”.

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The Moodboarders è un occhio spalancato sul mondo del progetto in tutte le sue multiformi declinazioni, capace di cogliere, anche nel quotidiano, lo straordinario. È la misura della temperatura epocale. È l’antenna sensibile capace di captare le tendenze sul nascere, i talenti che sbocciano, le estetiche trascurate. Non saggi, ma appunti veloci per sintonizzarsi sul ritmo del nostro tempo. Abbiamo viaggiato un anno senza fermarci e perché di questo viaggio non si smarrisca il ricordo abbiamo deciso di editare una versione cartacea. Abbiamo eliminato l’episodico, l’effimero e il fugace, cercando di mantenere la varietà degli argomenti e il loro fluido susseguirsi, di preservare la sorpresa delle scoperte, degli eventi colti nel loro manifestarsi, delle creazioni appena germogliate.