The Paper Factory Hotel, paper sings
14 January 2016
22 January 2015
Non c’è spazio per i luoghi comuni quando si parla di arte. In questo campo anche un’attività manuale “old fashioned” può trasformarsi in forma espressiva contemporanea e stimolante. È questo il caso dei lavori all’uncinetto abilmente intessuti da Olek. Dopo aver lasciato la natia Polonia in favore di New York, Agata Oleksiak (questo il suo vero nome) ha mosso i primi passi nel mondo della street art facendosi notare per alcune opere di yarn bombing. Arredi urbani, biciclette e muri ciechi della Grande Mela ricoperti di coloratissime maglie sono stati infatti i primi segni del suo passaggio.


Il più famoso è l’intervento che ha vestito di nuovo il Charging Bull di Wall Street; la scultura simbolo dell’aggressiva economia capitalistica si è trasformata, per qualche ora, in un innocuo pupazzone viola. Olek non si è fermata alla strada, ma da qualche tempo è partita alla conquista di spazi museali e gallerie. Le sue gioiose coperture sono il fulcro di installazioni e performance che, con un linguaggio garbatamente sopra le righe, reinventano la tradizione e riportano in vita antiche leggende.





DOVE: 529 West 20th Street, 9E, New York, NY 10011
Non c’è spazio per i luoghi comuni quando si parla di arte. In questo campo anche un’attività manuale “old fashioned” può trasformarsi in forma espressiva contemporanea e stimolante. È questo il caso dei lavori all’uncinetto abilmente intessuti da Olek. Dopo aver lasciato la natia Polonia in favore di New York, Agata Oleksiak (questo il suo vero nome) ha mosso i primi passi nel mondo della street art facendosi notare per alcune opere di yarn bombing. Arredi urbani, biciclette e muri ciechi della Grande Mela ricoperti di coloratissime maglie sono stati infatti i primi segni del suo passaggio.
Il più famoso è l’intervento che ha vestito di nuovo il Charging Bull di Wall Street; la scultura simbolo dell’aggressiva economia capitalistica si è trasformata, per qualche ora, in un innocuo pupazzone viola. Olek non si è fermata alla strada, ma da qualche tempo è partita alla conquista di spazi museali e gallerie. Le sue gioiose coperture sono il fulcro di installazioni e performance che, con un linguaggio garbatamente sopra le righe, reinventano la tradizione e riportano in vita antiche leggende.
DOVE: 529 West 20th Street, 9E, New York, NY 10011


The Moodboarders is a glance into the design world, which, in all of its facets, captures the extraordinary even within the routine. It is a measure of the times. It is an antenna sensitive enough to pick-up on budding trends, emerging talents and neglected aesthetics. Instead of essays, we use brief tales to tune into the rhythm of our world. We travelled for a year without stopping, and seeing as the memory of this journey has not faded, we have chosen to edit a printed copy. We eliminated anything episodic, ephemeral or fading, maintaining a variety of articles that flow, without losing the element of surprise, the events caught taking place, and the creations having just bloomed.