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Design, storia e cultura incontrano grandi maestri e giovani designer dal 14 al 19 Aprile, con la collettiva ‘Materials: a Matter of Perception’ a Palazzo Litta.

La rivista di design belga DAMN° e Mosca Partners hanno occupato lo storico palazzo Litta di Corso Magenta, riunendo una serie di designer e architetti internazionali che si sono espressi evidenziando l’influenza dei materiali sull’ispirazione. Il cortile del palazzo è stato trasformato in un’agorà destinata ai dibattiti, mentre le sale ai piani superiori hanno ospitato, tra dorature e specchi, varie mostre, giocate sul contrasto tra l’aulicità dello spazio e un estetica primitiva e povera. Emblematica l’esposizione “Estetica della miseria” di Andrea Branzi e Michele de Lucchi che proponeva modellini di favele e di ricoveri d’emergenza, creati in collaborazione con gli studenti del Politecnico di Milano, allestita nella sala degli specchi.

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Nel seicentesco cortile di Palazzo Litta, suggestiva e avvolgente location milanese, trova la sua speciale collocazione l’allestimento firmato da Marcio Kogan – fondatore dello studio brasiliano MK27 e progettista di fama internazionale – e realizzato da Casone
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L’evento promosso da Mosca Partners e il magazine DAMN° ha visto protagonisti diversi designer tra cui, per la prima volta al Salone di Milano,Bruno Simões and Waldick Jatobá (cofounder di MADE San Paolo).
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Il filo conduttore dell’esposizione è quello di esprimere l’origine delle cose, o meglio, come i materiali influenzano e definiscono un oggetto o un’idea: un modo diverso per osservare le cose della vita di tutti i giorni.
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Bruno Simões e Waldick Jatobá, presentano per la prima volta a Milano, in un design setting firmato da Fernando & Humberto Campana, una selezione di oggetti Made in Brazil che condividono ‘la veridicità del materiale’.
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Interpreti d’eccezione sono stati Michele De Lucchi ed Andrea Branzi con la mostra ‘Estetica della Miseria’, Marcio Kogan, Emmanuel Babled, Mario Trimarchi e il giovane designer belga Ben Storm, Jasper Morrison per Punkt e loStudio Irvine con Matteo Brion.

Dove: Palazzo Litta, Corso Magenta, 24 – Milano

La rivista di design belga DAMN° e Mosca Partners hanno occupato lo storico palazzo Litta di Corso Magenta, riunendo una serie di designer e architetti internazionali che si sono espressi evidenziando l’influenza dei materiali sull’ispirazione. Il cortile del palazzo è stato trasformato in un’agorà destinata ai dibattiti, mentre le sale ai piani superiori hanno ospitato, tra dorature e specchi, varie mostre, giocate sul contrasto tra l’aulicità dello spazio e un estetica primitiva e povera. Emblematica l’esposizione “Estetica della miseria” di Andrea Branzi e Michele de Lucchi che proponeva modellini di favele e di ricoveri d’emergenza, creati in collaborazione con gli studenti del Politecnico di Milano, allestita nella sala degli specchi.
Dove: Palazzo Litta, Corso Magenta, 24 – Milano

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The Moodboarders è un occhio spalancato sul mondo del progetto in tutte le sue multiformi declinazioni, capace di cogliere, anche nel quotidiano, lo straordinario. È la misura della temperatura epocale. È l’antenna sensibile capace di captare le tendenze sul nascere, i talenti che sbocciano, le estetiche trascurate. Non saggi, ma appunti veloci per sintonizzarsi sul ritmo del nostro tempo. Abbiamo viaggiato un anno senza fermarci e perché di questo viaggio non si smarrisca il ricordo abbiamo deciso di editare una versione cartacea. Abbiamo eliminato l’episodico, l’effimero e il fugace, cercando di mantenere la varietà degli argomenti e il loro fluido susseguirsi, di preservare la sorpresa delle scoperte, degli eventi colti nel loro manifestarsi, delle creazioni appena germogliate.