Exit

La mostra personale di Carsten Holler, artista tedesco noto a livello internazionale, a cura di Vicente Todoli, proposta da HangarBicocca (7/04 – 31/07/2016) si sviluppa attraverso due percorsi speculari e paralleli che richiedono la partecipazione attiva del pubblico. Doubt propone oltre venti opere, sia storiche, sia nuove produzioni, collocate sull’asse centrale dello spazio per creare una sorta di muro divisorio che consente di vedere le opere solo a metà. L’altra metà sarà visibile percorrendo il lato opposto.

doubt_1
Carsten Höller, “Doubt”, veduta dell’installazione in Pirelli HangarBicocca, Milano. Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: © Attilio Maranzano
doubt_6
“Red Double Sphere”, Carsten Höller, “Doubt”, veduta dell’installazione in Pirelli HangarBicocca, Milano. Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: © Attilio Maranzano

Il percorso espositivo alterna lavori basati su esperimenti ottici a altri legati alla dimensione ludica, come Two flying Machines del 2015 con le quali si può sperimentare la sensazione del volo, o Double Carousel, una giostra per adulti. Infine nello spazio del Cubo di Pirelli HangarBicocca è collocata l’opera Two Roaming Beds (Grey), costituita da due letti che si muovono ininterrottamente, che permette di trascorrere una intera notte all’interno della mostra. I letti, dotati di movimento casuale, si spostano sul pavimento a una velocità quasi impercettibile, accompagnando il sonno del visitatore che si sveglierà in luogo diverso da quello in cui si è addormentato.

doubt_2
“Neon Elevator”, Carsten Höller, “Doubt”, veduta dell’installazione in Pirelli HangarBicocca, Milano. Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: © Attilio Maranzano
doubt_3
“Zöllner Stripes”, 2001-in corso”, Carsten Höller, “Doubt”, veduta dell’installazione in Pirelli HangarBicocca, Milano. Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: © Attilio Maranzano
doubt_4
Veduta dell’installazione “Double Carousel with Zöllner Stripes”, Enel Contemporanea Award, 2011, MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma, 2011. Foto: ©Attilio Maranzano. Courtesy, dell’artista e di Enel, Contemporanea & MACRO, Museo d’Arte Contemporanea Roma
doubt_7
Carsten Höller, Flying Mushrooms, 2015, Courtesy dell’artista, Gagosian Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: © Attilio Maranzano
doubt_5
Carsten Höller, Two Roaming Beds (Grey), 2015, Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: © Attilio Maranzano
doubt_8
Carsten Höller, Milan Swinging Corridor, 2016, Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: © Attilio Maranzano
doubt_9
Carsten Höller, “Doubt”, veduta dell’installazione in Pirelli HangarBicocca, Milano. Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: © Attilio Maranzano

DOVE: Via Chiese, 2, 20126 Milano

La mostra personale di Carsten Holler, artista tedesco noto a livello internazionale, a cura di Vicente Todoli, proposta da HangarBicocca (7/04 – 31/07/2016) si sviluppa attraverso due percorsi speculari e paralleli che richiedono la partecipazione attiva del pubblico. Doubt propone oltre venti opere, sia storiche, sia nuove produzioni, collocate sull’asse centrale dello spazio per creare una sorta di muro divisorio che consente di vedere le opere solo a metà. L’altra metà sarà visibile percorrendo il lato opposto. Il percorso espositivo alterna lavori basati su esperimenti ottici a altri legati alla dimensione ludica, come Two flying Machines del 2015 con le quali si può sperimentare la sensazione del volo, o Double Carousel, una giostra per adulti. Infine nello spazio del Cubo di Pirelli HangarBicocca è collocata l’opera Two Roaming Beds (Grey), costituita da due letti che si muovono ininterrottamente, che permette di trascorrere una intera notte all’interno della mostra. I letti, dotati di movimento casuale, si spostano sul pavimento a una velocità quasi impercettibile, accompagnando il sonno del visitatore che si sveglierà in luogo diverso da quello in cui si è addormentato.

Torna al sommario de "Essere, abitare"
Close
Go top

The Moodboarders è un occhio spalancato sul mondo del progetto in tutte le sue multiformi declinazioni, capace di cogliere, anche nel quotidiano, lo straordinario. È la misura della temperatura epocale. È l’antenna sensibile capace di captare le tendenze sul nascere, i talenti che sbocciano, le estetiche trascurate. Non saggi, ma appunti veloci per sintonizzarsi sul ritmo del nostro tempo. Abbiamo viaggiato un anno senza fermarci e perché di questo viaggio non si smarrisca il ricordo abbiamo deciso di editare una versione cartacea. Abbiamo eliminato l’episodico, l’effimero e il fugace, cercando di mantenere la varietà degli argomenti e il loro fluido susseguirsi, di preservare la sorpresa delle scoperte, degli eventi colti nel loro manifestarsi, delle creazioni appena germogliate.