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Il 2016 passerà alla storia (del design), come l’anno della rinascita del mobile in stile, florido comparto industriale italiano che annovera aziende di eccellente artigianato, abili in realizzazioni di alta ebanisteria. Tra queste Colombostile, che ha chiamato a disegnare la nuova collezione Studio Job, il noto duo di designer-artisti di Anversa, noti per le loro virtuose e surrealiste creazioni eseguite con perizia maniacale. Per meglio dar conto di questo vento di revival che ha investito il design contemporaneo, conviene raccontare qualche segreto, confidatomi in amicizia da Job Smeets: dall’iniziale perplessità nell’accettare l’incarico di un’azienda specializzata in arredi classici da parte di Studio Job, avvezzo a realizzazioni artistiche ospitate nei più importanti musei internazionali (è in corso a New York al Mad una loro personale), allo stupore per la quantità e qualità di scocche in legno trovate nella fabbrica in Brianza di Colombostile, come testimonia la foto che ho ricevuto sul cellulare da parte di Job. Quindi alla decisione di non disegnare nuove sagome di sedute, ma solo imprevedibili fantasie tessili, capaci di reinventare la percezione del classico.

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Ritratto di Job Smeets con la sua poltrona Old New Stock 1984, disegnata per Colombostile.
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La poltrona Old New Stock 1984, progettata da Studio Job per Colombostile.
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La sedia Old New Stock 1984, progettata da Studio Job per Colombostile.
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Dettaglio della poltrona Old New Stock 1984; il tessuto è stato creato ad hoc per essere abbinato al il legno classico di Colombostile.
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La poltrona Old New Stock 1984, progettato da Studio Job per Colombostile.
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Dettaglio del tessile progettato da Studio Job.
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La fabbrica di Colombostile, con alcune strutture delle poltrone che caratterizzano l’azienda da oltre 130 anni.

DOVE: Via Durini, 23 20122 Milano

Il 2016 passerà alla storia (del design), come l’anno della rinascita del mobile in stile, florido comparto industriale italiano che annovera aziende di eccellente artigianato, abili in realizzazioni di alta ebanisteria. Tra queste Colombostile, che ha chiamato a disegnare la nuova collezione Studio Job, il noto duo di designer-artisti di Anversa, noti per le loro virtuose e surrealiste creazioni eseguite con perizia maniacale. Per meglio dar conto di questo vento di revival che ha investito il design contemporaneo, conviene raccontare qualche segreto, confidatomi in amicizia da Job Smeets: dall’iniziale perplessità nell’accettare l’incarico di un’azienda specializzata in arredi classici da parte di Studio Job, avvezzo a realizzazioni artistiche ospitate nei più importanti musei internazionali (è in corso a New York al Mad una loro personale), allo stupore per la quantità e qualità di scocche in legno trovate nella fabbrica in Brianza di Colombostile, come testimonia la foto che ho ricevuto sul cellulare da parte di Job. Quindi alla decisione di non disegnare nuove sagome di sedute, ma solo imprevedibili fantasie tessili, capaci di reinventare la percezione del classico.

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The Moodboarders è un occhio spalancato sul mondo del progetto in tutte le sue multiformi declinazioni, capace di cogliere, anche nel quotidiano, lo straordinario. È la misura della temperatura epocale. È l’antenna sensibile capace di captare le tendenze sul nascere, i talenti che sbocciano, le estetiche trascurate. Non saggi, ma appunti veloci per sintonizzarsi sul ritmo del nostro tempo. Abbiamo viaggiato un anno senza fermarci e perché di questo viaggio non si smarrisca il ricordo abbiamo deciso di editare una versione cartacea. Abbiamo eliminato l’episodico, l’effimero e il fugace, cercando di mantenere la varietà degli argomenti e il loro fluido susseguirsi, di preservare la sorpresa delle scoperte, degli eventi colti nel loro manifestarsi, delle creazioni appena germogliate.